Tomb Raider: lezione d’azione?

Ancora uno? Ma quanti ne hanno fatti? Non sarà vecchia Lara Croft?
Il decimo capitolo sviluppato da Square Enix della serie prodotta da Eidos interactive non è semplicemente un prequel, ma narra la prima avventura dell’eroina simbolo dei giochi di azione/esplorazione (quindi calmatevi, non è invecchiata e non dovrete combattere con cambi di dentiera e sistema pensionistico).

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Quello con cui dovrete lottare intensamente è il sistema di gioco, fastidiosamente fitto di quick-time events (QTE), eventi all’interno del gioco in cui vengono messi alla prova i riflessi del giocatore nel premere sequenze di tasti con il giusto tempismo. Questi eventi vengono utilizzati spesso nei giochi d’azione più frenetici, come God of War e Darksiders dato che permettono di inserire elementi narrativi all’interno di combattimenti altrimenti impossibili ma che all’interno di un gioco di esplorazione e risoluzione di rompicapo come Tomb Raider danno sempre l’impressione di non aver sotto controllo la situazione.

Mi spiego: entrate un una caverna di soppiatto, stanchi ed affaticati dai recenti combattimenti decidete di esplorare la caverna per verificare la presenza di nemici ed accamparvi per la notte.
Dei rumori attirano la vostra attenzione verso un passaggio laterale che fino a quel momento avevate ignorato ed estratto il vostro arco avanzate nella penombra: eccolo, un lupo che ignaro della vostra presenza finisce di consumare il suo pasto. Lentamente avanzate, arco teso e freccia incoccata state per colpire quando…

…l’inquadratura cambia, ed inizia una scena del tutto diversa da quello che stavate effettivamente facendo: si vede Lara che percorrendo lo stesso passaggio con aria spaventata ed accostandosi ad una parete viene vista dal lupo ed aggredita, ora per salvarvi sarete costretti a seguire i comandi in sovrimpressione (muovere una levetta, schiacciare un bottone con il giusto tempismo) assistendo ad una scena di lotta molto intensa, ma altresì molto distaccata.

Il problema principale non è tanto la presenza in se di queste sequenze, che sono in grado di regalarci momenti a dir poco epici, quanto la loro prevalenza soprattutto nelle prime ore di gioco, in cui il povero giocatore avrà più la sensazione di essere uno spettatore che un protagonista. Qui si dividono infatti in due parti i fan della serie: nell’angolo rosso stanno i fan di vecchia data, quelli che declamano orgogliosamente di aver completato tutti i capitoli, mentre nell’angolo blu troviamo i giocatori di ultima generazione, non legati ad alcuna tradizione e che apprezzano queste modifiche come un segno di innovazione. Sinceramente ritengo che non vi sia nulla di male nelle azioni preimpostate ma in questo caso hanno il brutto effetto di metter fretta al giocatore, spingendolo ad andare avanti ed ancora avanti lungo un percorso del tutto lineare che per nulla si confà ad una trama che inizia con un naufragio.

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LA STORIA
Una ventenne Lara Croft, una volta finiti gli studi universitari a Cambridge s’imbarca sulla nave di salvataggio Endurance alla ricerca del reame perduto degli Yamatai, all’interno del Triangolo del Drago, regione misteriosa che oltretutto costituisce una delle rare zone al mondo con un ingente quantità di deviazioni dell’ago magnetico.
Questo avrebbe dovuto essere un momento determinante nella carriera di Lara, tuttavia una tempesta porta bruscamente fuori rotta l’Endurance (che caso eh? chi lo avrebbe mai detto?!) distruggendola e lasciando la povera archeologa alla deriva su di un isola.

CONCLUSIONI
Queste le premesse molto promettenti di un titolo capace di soddisfare sia gli amanti della serie (a costo di molta della loro pazienza nelle sezioni QTE) che i giocatori più casuali. Consiglio vivamente di giocarlo con un Joypad anche da Pc, dato che non vi è bisogno di una mira particolarmente precisa e, credetemi, superare con la tastiera i quick time events è un’impresa.

Pro:TombRaider2013

  • Grafica eccezionale
  • è Lara Croft
  • Trama ben costruita

Contro:

  • Quick time events intrusivi
  • sistema di livelli ed abilità approssimativo
  • enigmi un poco ripetitivi (pignolaggine)
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Pubblicato su Videogiochi

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